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Carte collezionabili: i giochi più famosi

Quando si parla di carte collezionabili, si inquadra uno dei giochi preferiti dai nerd. Chi non è pratico di questo mondo, può non sapere di cosa si tratta. Se sei qui significa che, per curiosità o per ragioni pratiche legate a un regalo, vuoi sapere qualcosa di più. Perfetto! Nelle prossime righe, abbiamo raccolto qualche informazione sui più famosi in assoluto.

 

World of Warcraft

Iniziamo con un grande classico: quando si discute di carte collezionabili, è impossibile non chiamare in causa World of Warcraft. Gioco ambientato in un contesto fantasy,  è stato pubblicato per la prima volta nel 2006.

 

Pokemon

Eccoci a parlare di un gioco di carte collezionabili tra i più celebri in assoluto. Le carte dei Pokemon sono state messe in commercio per la prima volta nel 1998. Da allora, si sono avvicendati tantissimi aneddoti. Tra carte in circolo con degli errori e altre distribuite esclusivamente solo in alcuni Paesi, per esempio il Giappone, oggi come oggi sono ancora molto amate e ricercate. Per rendersene conto, basta rammentare che ne esistono alcune che possono valere fino a 9mila euro.

 

Memento Mori

In questo caso, si parla di un gioco di carte collezionabili che, a ragione, si può definire di nicchia. Quando lo si nomina, si inquadra una vera e propria opera d’arte che si contraddistingue per la presenza di disegni ridotti all’osso che, secondo alcuni estimatori, possono, a ragione, essere definiti come un omaggio agli albori della vita virtuale.

Di sicuro c’è che, quando si chiama in causa questo gioco, si inquadra un riferimento ai tempi antichi in cui era diffusa la credenza che le carte da gioco fossero associate a significati esoterici.

Il bello di questo gioco è legato al fatto che, nel corso degli anni, sono stati proposti numerosi mazzi disegnati da artisti emergenti, alcuni dei quali, per sostenere i loro progetti, hanno fatto campagne su piattaforme di crowdfunding come Kickstarter.

 

Keyforge

Tutti gli amanti dei giochi da tavolo conoscono Richard Garfield per il fatto di essere l’ideatore di Magic the Gathering (gioco di carte che ha fatto la storia del mondo nerd e che, cosa che forse non tutti sanno, è caratterizzato dalla presenza di carte speciali, come per esempio quella realizzata per la fatidica proposta che Garfield fece alla sua allora fidanzata Lily).

Il suo nome, negli ultimi anni, è tornato alla ribalta anche per un altro gioco di carte collezionabili di successo, ossia Keyforge. Distribuito nel nostro Paese da Asmodee, si contraddistingue per una peculiarità a dir poco speciale: ogni singolo mazzo è unico.

Ovviamente questo è possibile grazie alla presenza di un mondo di creature estremamente ricco. Un aspetto indubbiamente positivo è legato al fatto che, in virtù delle caratteristiche appena citate, il gioco concreto è estremamente vario.

 

Magic the Gathering

Abbiamo poco fa citato Magic the Gathering e non potevamo non dedicargli un paragrafo. Questo gioco di carte, di cui abbiamo accennato alcune caratteristiche nel paragrafo precedente, è apprezzato soprattutto per l’ampio spazio dedicato alla strategia, ma anche per le meravigliose illustrazioni.

 

Le origini

I giochi di carte collezionabili sono tantissimi (quelli che abbiamo elencato sono solo alcuni di essi). Interessante è interrogarsi in merito alle loro origini. Tutto è nato negli Stati Uniti e, secondo alcune teorie, le progenitrici sarebbero state le figurine, il cui utilizzo, fin dall’inizio del XX secolo, veniva associato a delle regole del gioco precise.

C’è chi parla addirittura di un antenato preciso degli odierni giochi di carte collezionabili. Si tratta del gioco Base Ball Card Game. Risalente al 1904, è stato disegnato dalla Allegheny Card Company e, per essere precisi, è il prototipo di un gioco di carte in scatola. Registrato ufficialmente nell’aprile 1904, è caratterizzato dalla presenza di 112 carte e non è mai stato effettivamente immesso in commercio