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Diffusori di oli essenziali: come sceglierli

Nel momento in cui ci si approccia all’aromaterapia, sono diversi gli aspetti dei quali è bene tenere conto. Uno di questi è la scelta dei diffusori di oli essenziali. Quando li si chiama in causa, sono numerosi i criteri da considerare in fase di scelta.

Se vuoi sapere qualcosa di più in merito, nelle prossime righe puoi trovare alcune dritte utili per scegliere il diffusore perfetto per te dal punto di vista estetico, funzionale ed economico.

 

Tipologie

Quando si parla di diffusori di oli essenziali, è necessario chiamare in causa diverse tipologie. Ecco quali sono:

  • Diffusori a ultrasuoni a freddo
  • Diffusori a nebulizzazione a secco
  • Diffusori a calore dolce
  • Diffusori a ventilazione

 

Vediamo, assieme, le caratteristiche di ciascuna. Nel caso dei diffusori a ultrasuoni a freddo, si ha a che fare con una soluzione particolarmente apprezzata per via della possibilità di preservare le proprietà olfattive degli oli. Il motivo per cui si può parlare di questo vantaggio è legato al fatto che, a differenza dei sistemi a caldo, in questo frangente non sussiste il rischio di ossidazione per i principi attivi della pianta. Cosa dire, invece, in merito ai diffusori a nebulizzazione a secco? Che anche in questo caso si ha a che fare con una soluzione perfetta per chi ama godere dell’aroma degli oli in tutta la sua pienezza.

Entrando nel vivo delle loro caratteristiche, facciamo presente che, nella maggior parte dei casi, sono realizzati in materiali come il legno e il vetro. Sono in grado di nebulizzare le molecole degli oli essenziali con un meccanismo molto simile a quello di una pompa medicale. Un altro aspetto sul quale è bene soffermarsi nel momento in cui li si descrive è legato al fatto che, quando entrano in funzione, emettono delle vibrazioni appena percettibili, che possono risultare anche piacevoli nel corso di una seduta di aromaterapia in un centro benessere o in uno spa hotel.

Nel caso del diffusore a calore dolce, invece, si ha a che fare con una soluzione caratterizzata dalla presenza di una resistenza regolabile in grado di mantenere la temperatura costante fra i 40 e i 45° C. Vediamo adesso i diffusori a ventilazione. Quando li si prende in considerazione, si inquadrano, di fatto, delle soluzioni che fanno riferimento a un tipo di ventilazione affine a quella a freddo.

Entrando nel dettaglio delle loro peculiarità, ricordiamo che, all’interno di ogni singolo diffusore, è presente un ventilatore. Il suo ruolo è fondamentale in quanto consente di proiettare l’aria in direzione di quello che, a tutti gli effetti, è un tampone imbevuto nell’olio essenziale.

 

Come scegliere il diffusore più adatto alle proprie esigenze

Sono diversi i criteri dei quali bisogna tenere conto nel momento in cui, chiarite le caratteristiche delle varie tipologie, si arriva al momento della scelta vera e propria del diffusore per oli essenziali. Un aspetto che non va assolutamente trascurato è la dimensione dell’ambiente in cui si ha intenzione di diffondere gli oli. Tra i consigli che vengono dati più spesso dagli esperti di aromaterapia rientra il fatto di orientarsi, se possibile, verso diffusori a calore dolce nelle situazioni in cui si ha intenzione di diffondere gli oli essenziali in ambienti di estensione contenuta, pari a circa 20 metri quadri.

Come già detto, nel caso dei diffusori a nebulizzazione a secco, si ha a che fare con soluzioni che emettono un suono, seppur estremamente tenue. Alla luce di ciò, possono non essere adatti alla camera da letto. Il motivo è chiaramente spiegato: se si ha il sonno leggero, anche la loro vibrazione, come già accennato appena percettibile, può rivelarsi fastidiosa.

Essenziale è ovviamente anche il budget. Premettendo che, fatta eccezione per soluzioni di estremo pregio e di design, i diffusori per oli essenziali hanno un costo assolutamente accessibili a tutti, facciamo presente che, in linea generale, quelli a ultrasuoni sono i più economici. Per quanto riguarda invece i contesti migliori per utilizzarli, rammentiamo che il non plus ultra sono ambienti caratterizzati da un’estensione attorno ai 50 metri quadri.