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Ventilatori assiali: perché e quando usarli

Fra i grandi dilemmi delle scelte industriali, sicuramente capire quale tipo di ventilazione è più adatto in quanto ad efficienza, costi d'installazione e manutenzione, ricade nelle scelte difficili. I ventilatori assiali (scopri le soluzioni migliori qui https://ventilazionesicura.it/ventilatore-assiale-o-centrifugo/) sono delle soluzioni che sono più comuni negli impianti dove la quantità d'aria da spostare è molta, con sostanze però non eccessivamente resistenti.

Ventilatori assiali: quale differenza li contraddistingue?

Trovare delle differenze fra le due tipologie più usate in ambito industriale, ovvero assiale e centrifugo, non è per nulla difficile. Quando si tratta di un impianto con ventilatori assiali, vi è una grande quantità di aria che è possibile spostare, ma limitata a delle sostanze che non creano resistenza: se serve di ventilare gas pesanti o polveri, allora gli assiali sono la soluzione meno adatta.

Il problema principale nei ventilatori assiali è quello di avere delle pale capaci di spostare aria, ma estremamente sofferenti dal punto di vista della resistenza, un punto che rende l'impiego di ventilatori centrifughi necessario.

Un ventilatore a centrifuga, come suggerisce il nome, utilizza la forza centrifuga per spingere l'aria e tutto ciò che potrebbe esservi contenuto verso una direzione. Il principale difetto delle ventilazioni centrifughe è perlopiù il loro costo d'installazione, la necessità di trovare più spazio, in quanto decisamente più ingombrante e, non in ultimo, la possibilità che risulti una soluzione "overkill" per la situazione in cui ci si trova.

Come scegliere il tipo di ventilazione giusta

Se l'impianto di ventilazione assiale è piuttosto lineare, con un tubo circolare collegato alla ventilazione e, dunque, estremamente semplice e poco ingombrante, l'impianto a centrifuga è composto da tubazioni di diverso tipo: rettangolari, circolari, con degli innesti di vario tipo che finiscono per aumentare anche lo spazio a disposizione. Tuttavia, la necessità di uno o dell'altro impianto potrebbe non dare spazio di scelta.

Se, ad esempio, si sta lavorando con delle polveri pesanti o dei gas acidi, per quanto possa sembrare allettante l'idea di un impianto assiale, la possibilità di questo tipo di funzionare è molto ridotta, costringendo gli eventuali installatori a dei lavori particolari, costosi e in ultima parte probabilmente meno convenienti di un più complesso impianto centrifugo.

Ma cosa rende quindi i ventilatori assiali così utilizzati? La loro grande flessibilità, principalmente. Come già accennato, persino le situazioni più difficili possono essere risolte da un impianto assiale ben studiato, e sono comunque attività non così comuni in ambito industriale.

Piuttosto, è spesso e volentieri richiesto un impianto assiale perchè vi è la necessità di spostare più aria possibile con meno investimento economico e, soprattutto, senza occupare uno spazio eccessivo. Il lato di risparmio degli impianti assiali è infatti uno dei punti di forza più grandi, ma non certamente l'unico. 

Ventilatori assiali: perché preferirli

In buona sostanza, tranne in casi dove è davvero impossibile, o molto difficile, agire tramite impianto assiale, si deve procedere con impianti a centrifuga. Ma, attenzione, per tutte le altre situazioni i ventilatori assiali sono invece la certezza di investimento a lungo termine, efficienza ed una manutenzione non eccessiva per il futuro. 

In ogni caso, probabilmente è molto più saggio far valutare la situazione ad un esperto, trovando punti d'incontro con quest'ultimo e cercando di pianificare l'impianto di ventilazione necessario, bilanciando ogni aspetto come investimento, efficienza, rendimento nel tempo, per non ritrovarsi con impianti poco efficienti o, peggio, con tendenza ad usurarsi e richiedere spese aggiuntive continue.