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Come funziona la tassazione Dubai

Dare un'occhiata alle tasse a Dubai può essere molto interessante per chiunque decida di andare a vivere da quelle parti, o quantomeno ne abbia la facoltà economica. Molti considerano quel luogo come un vero e proprio paradiso fiscale, e questa idea corrisponde sostanzialmente alla realtà. Ecco cosa c'è da sapere da queste parti sotto l'aspetto puramente finanziario, con la prospettiva di trarre il massimo vantaggio da un trasferimento che può rivelarsi sorprendente. Per maggiori informazioni, è possibile dare un'occhiata al link https://danielepescaraconsultancy.com/come-funziona-la-tassazione-a-dubai/.

La tassazione a Dubai funziona come molti turisti hanno sempre sognato. Non a caso, buona parte dei cittadini che vogliono salvaguardare il loro reddito sceglie di recarsi da queste parti. In primo luogo, bisogna sapere che non bisogna corrispondere alcuna imposta sul reddito personale e di impresa. Al tempo stesso, l'Iva a Dubai non esiste. Di conseguenza, ogni prodotto acquistato non richiede alcuna spesa aggiuntiva rispetto a quella dichiarata. Un vantaggio davvero notevole, ma non è finita qui. Chi si trasferisce a Dubai non deve pagare tasse neanche sui dividendi e sui guadagni relativi al capitale. Chi vuole fare impresa può sentirsi soddisfatto fin da subito, pensando anche all'assenza di un'imposta di successione. Con tali premesse, persone poco esperte possono chiedersi come facciano gli Emirati Arabi a portare avanti il loro sistema finanziario. Eppure, la risposta è molto più semplice di quanto si possa auspicare.

Come fa la tassazione Emirati Arabi a funzionare al meglio

Il sistema di tasse a Dubai riesce a raggiungere la massima funzionalità nonostante le poche imposte da pagare per un motivo molto semplice. Infatti, l'Emirato del Medio Oriente si sostiene al meglio grazie soprattutto al petrolio. Infatti, le compagnie locali fanno fronte a una tassazione del 55%, con tanto denaro fresco che viene portato nelle casse dello Stato. Al tempo stesso, ogni servizio finanziario migliora la situazione economica, dato che le banche fanno fronte a tasse pari al 20% sulle loro operazioni. Infine, molto importante è la registrazione delle nuove aziende, che richiede una spesa piuttosto elevata anche per quanto riguarda il rinnovo annuale.

Per quali ragioni trasferirsi a Dubai

Chi decide di trasferirsi a Dubai può farlo per diversi motivi. Ad ogni modo, prima di stabilirsi da queste parti, è consigliabile dare un'occhiata al luogo tramite l'acquisizione di un visto turistico. Quest'ultimo può essere ricevuto direttamente presso l'aeroporto dell'Emirato, senza dove attendere neanche un giorno. Quindi, bisogna prendere in seria considerazione un totale cambio di vita. Per conseguire la residenza permanente, è possibile farsi assumere da un'azienda locale, creare un'impresa propria o acquistare un immobile dal valore al di sopra dei 250 mila euro. Nei primi due casi, la residenza è valida per due anni e va rinnovata a seconda del rinnovo del contratto di lavoro. Nel terzo, invece, la misura ha una durata di sei mesi. La tassazione Dubai diventa, quindi, un'occasione da cogliere al volo, prestando la massima attenzione a un governo locale che concede la residenza permanente solo a coloro che contribuiscono alla propria economia.

Quali tasse vengono pagate a Dubai?

A questo punto, torniamo al quesito iniziale sulle tasse da pagare a Dubai. Non bisogna corrispondere alcuna imposta, ma vanno saldati i costi di registrazione a cadenza annuale. Ogni uomo d'affari che sceglie di investire qui può sentirsi al sicuro, usufruendo di numerose opportunità per le aziende online. Registrare una compagnia nell'Emirato di Dubai risulta molto conveniente. Ovviamente, bisogna prima valutare la propria situazione finanziaria.