home Marketing Delle profezie auto-avveranti, e del perchè i leader devono prestarvi attenzione

Delle profezie auto-avveranti, e del perchè i leader devono prestarvi attenzione

Nessuno di noi ha il potere di prevedere il futuro, e nessuno di noi ha il potere magico di far accadere le cose… vero?
Assolutamente vero. Eppure, per qualche ragione, capita sempre di vedere che le persone più positive riescono nei loro intenti, e che quando prevediamo come andrà qualcosa che ci riguarda, solitamente abbiamo almeno in linea di massima ragione. Come mai?

La ragione si chiama, in breve, “profezia auto-avverante”, ed è un meccanismo mentale tipico degli esseri umani, e molto importante soprattutto per chi aspira ad una posizione da leader. Se un leader percepisce una situazione come priva di sbocchi e possibilità, la gestirà come tale… e probabilmente, in quel modo, non ne uscirà; se ritiene che non ci siano speranze di coinvolgere più intensamente un membro della squadra, lo trascurerà per non “sprecare tempo”… e a quel punto, non sarà strano se quel membro non si sentirà coinvolto a pieno. Ecco tre esempi di come mantenere una mentalità positiva può riflettersi direttamente in risultati eccellenti – e del contrario.

1. Si può fare / non si può fare. Non importa cosa dichiariate: se dentro di voi sentite che un compito, un progetto, una qualsiasi impresa sono impossibili, anche durante il discorso meglio scritto il vostro comportamento, il vostro tono, i vostri gesti comunicheranno il vostro scoraggiamento alla vostra squadra, e lo trasmetteranno anche a tutti i suoi membri. Siate coraggiosi e fiduciosi, e trasmetterete a tutti una sicurezza che li aiuterà a fare il loro miglior lavoro con impegno e dedizione!

2. Lo faccio / ci provo. Avete figli? Avete mai provato a dire loro “sistema la tua stanza” e sentirvi rispondere, “d’accordo, provo a farlo in giornata”?
Quante volte poi è stato fatto?
“Ci proverò” è una risposta segnale: indica che chi vi risponde si sta già dando una scusa per non riuscire, si sta costruendo una via d’uscita per un mancato risultato che dentro di sé ha già deciso si verificherà: “avevo solo detto che ci avrei provato”. Chi invece risponde “Sì, lo faccio” sta decidendo di mettere nell’impresa tutto il suo impegno, le sue forze e la sua determinazione: ha preso un incarico pienamente e lo sente come un dovere.

3. Obiettivi / metodi. Molti fraintendono un leader per qualcuno che dice a tutti come vanno fatte le cose. Non è così: la rigidità porta miopia, e la pretesa di veder fare le cose COME si vuole – anziché veder fatte le cose CHE si vogliono ottenere – indebolisce la propria squadra e compromette i suoi risultati. Impariamo ad esaminare le alternative, a visualizzare mille strade per arrivare ad un unico obiettivo, perchè è proprio quell’obiettivo che conta.